Carburanti e combustibili

Nel mercato extrarete, Eni commercializza carburanti e combustibili: gasoli per autotrazione, riscaldamento, agricolo e marina, benzine e oli combustibili.
I clienti sono i rivenditori, le imprese industriali, le società di servizi, gli enti pubblici e le imprese municipalizzate e i consumatori finali (trasportatori, condomini, operatori del settore agricolo e della pesca, etc). Eni mette al servizio della clientela la propria esperienza nel campo dei carburanti e dei combustibili con una gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato. L’assistenza ai clienti e la distribuzione dei prodotti sono assicurate dalla capillare organizzazione commerciale e logistica presente su tutto il territorio nazionale articolata in una struttura diretta (uffici territoriali vendite) e una rete indiretta di agenti e rivenditori/concessionari.
Nel corso del 2010, nell’ambito del processo di riorganizzazione carburanti e combustibili extrarete è stato avviato il progetto di riposizionamento su rivendita e grandi clienti del settore Refining & Marketing e della gestione del piccolo consumo tramite società controllate.
Nel 2010, le vendite extrarete in Italia (9,45 milioni di tonnellate) sono diminuite di 1,10 milioni di tonnellate rispetto al 2009, pari all’1,2%, essenzialmente per effetto della recessione economica che ha determinato un calo nella domanda di prodotti da parte dell’industria, in particolare di olio combustibile. La quota di mercato è stata in media del 29,2%, un aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al 2009.
Le vendite extrarete nel resto d’Europa (3,88 milioni di tonnellate) sono aumentate di circa 220 mila tonnellate pari al 6% soprattutto in Austria, a seguito dell’acquisto di stazioni di servizio, in Francia per maggiori vendite di bitume e in Germania per maggiore disponibilità di prodotti e un recupero della domanda.
Le altre vendite (19,60 milioni di tonnellate) sono aumentate di circa 990 mila tonnellate, pari al 5,3%, prevalentemente a causa di maggiori vendite sul cargo market e a società petrolifere.

Eni commercializza combustibile per aviazione in 46 aeroporti (di cui 27 in Italia) per complessive vendite di 1,8 milioni di tonnellate (di cui 1,4 milioni in Italia).

Nel settore bunkeraggi, Eni commercializza combustibile marino principalmente in 40 porti, di cui 23 in Italia; nel 2010, le vendite sono state d 2,03 milioni di tonnellate (di cui 1,97 in Italia).

GPL

In Italia Eni è leader nella produzione, distribuzione e commercializzazione di GPL con 592 mila tonnellate di vendite sui mercati autotrazione e combustione (rete ed extrarete), corrispondenti a una quota di mercato del 17,6%.
Le vendite di GPL a operatori terzi attraverso altri canali di vendita, in particolare alle società petrolifere e ai trader, sono state di circa 217 mila tonnellate.

L’attività del GPL in Italia è supportata dalla produzione del circuito di raffinazione Eni, dalla disponibilità di 5 stabilimenti di imbottigliamento e 4 depositi secondari di proprietà e dall’importazione di prodotto sui 3 depositi costieri di Livorno, Napoli e Ravenna. Nell’ottica di espandere la propria presenza sul mercato, Eni intende incrementare il numero delle stazioni di servizio provviste di distributore di GPL per autotrazione puntando al raggiungimento di una quota di mercato del 26% al 2014.

Lubrificanti

Eni dispone di 7 impianti, alcuni dei quali in compartecipazione, per la produzione di lubrificanti finiti e grassi in Italia, Europa, Nord e Sud America, ed Estremo Oriente. Con una gamma di prodotti composta da oltre 650 miscele differenti, Eni vanta un know-how tra i più elevati in campo internazionale nella formulazione di prodotti destinati sia all’autotrazione (oli motore, fluidi speciali e oli trasmissione) sia all’industria (sistemi idraulici, ingranaggi industriali, lavorazioni dei metalli). In Italia Eni è leader nella produzione e nella commercializzazione di basi lubrificanti.
La produzione di oli base è realizzata presso la raffineria di Livorno. Eni possiede anche uno stabilimento per la produzione di additivi per lubrificanti presso Robassomero (TO). Nel 2010, le vendite di lubrificanti rete ed extrarete in Italia sono state di 106 mila tonnellate, con una quota di mercato del 24,1%. Sono state vendute circa 4 mila tonnellate di altri prodotti speciali (oli bianchi, oli trasformatori e liquidi antigelo). All’estero le vendite al consumo di lubrificanti sono state di circa 120 mila tonnellate localizzate per il 60% in Europa (soprattutto Spagna, Germania e Francia).

Ossigenati

Eni, attraverso la controllata Ecofuel (100% Eni), ha venduto circa 1.7 milioni di tonnellate/anno di ossigenati, principalmente eteri (circa 6,5% della domanda mondiale) e metanolo (circa 1,1% della domanda mondiale).
La disponibilità di prodotto è assicurata per l’81% da produzioni proprie – ottenute in Italia nello stabilimento di Ravenna, in Venezuela (in joint venture con Pequiven) ed in Arabia Saudita (in joint venture con Sabic) e per il 19% da acquisti. Eni svolge attività di approvvigionamento del mercato italiano di bio-ETBE (acronimo per bio-etil-ter-butil-etere) in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge sul contenuto minimo di biocarburanti.

Il bio-ETBE è una variante dell’MTBE che ha acquistato una posizione molto rilevante nella formulazione delle benzine dell’Unione Europea perché, essendo prodotto a partire da etanolo di origine agricola, ha ottenuto dalle direttive europee sui bio-fuel la qualifica di bio-componente.
Dal 1° marzo 2010, la regolamentazione italiana dei biocarburanti ha portato dal 3 al 3,5% la componente di bio-ETBE e FAME nei biocarburanti.
Eni ha coperto questo maggiore fabbisogno al 98%. Dal 1° gennaio 2011, tale quota passerà al 4% ed Eni prevede di rispettare questa soglia analogamente a ciò che è avvenuto nel 2010.

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