Integrità e trasparenza sono i principi che Eni persegue nel definire il proprio sistema di Corporate Governance, che si articola in base alla normativa generale e speciale applicabile, allo Statuto, al Codice Etico, alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana nel marzo 2006, alla normativa interna e alle best practices in materia. 

L’impegno nella lotta alla corruzione

Eni è attiva già da diversi anni nella lotta alla corruzione, proibendo espressamente nel suo Codice Etico “pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri”.
Attraverso l’adesione al Global Compact, Eni si impegna al rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e dei Business Principles for Countering Bribery di Transparency International.
Nel gennaio 2010, all’interno della Direzione Affari Legali, è stata costituita la funzione di Assistenza Legale sull’Anti-Corruzione e sul sistema di controllo interno che ha proseguito le attività di redazione e diffusione delle Procedure Anti-Corruzione.
Le Linee Guida Anti-Corruzione e le relative Procedure Ancillari vengono adottate da tutte le società controllate in Italia e all’estero e tutte le persone di Eni sono responsabili del rispetto delle stesse.

Il Codice Etico

Nel corso del 2010 sono proseguite le attività del Team di Promozione del Codice Etico. Gli interventi previsti dal Piano di Promozione approvato dall’Organismo di Vigilanza di Eni SpA in qualità di Garante del Codice Etico, hanno riguardato la diffusione e la comunicazione del Codice Etico a tutti coloro con cui Eni intrattiene relazioni, l’implementazione di attività di formazione nonché il coinvolgimento dei principali stakeholder. È proseguito il processo di distribuzione capillare del Codice Etico, tradotto in 20 lingue ed inviato a tutto il personale Eni.

I Diritti Umani

L’impegno di Eni in materia di Diritti Umani, che si ispira al paradigma “Protect, respect and remedy” delle Nazioni Unite, si è tradotto negli ultimi anni nell’introduzione delle Linee Guida per la tutela e la promozione dei Diritti Umani (2007) e nell’avvio del Progetto Human Rights Compliance Assessment (HRCA - 2008) con il supporto del Danish Institute for Human Rights finalizzato al monitoraggio del livello di compliance interno agli standard internazionali. In quest’ambito, nel corso del 2010 è stato realizzato l’assessment in Angola.
A valle dei self-assessment realizzati nei Paesi di presenza operativa, vengono strutturati piani di miglioramento volti ad attivare azioni finalizzate a colmare i gap individuati a livello locale. A livello Corporate, è stato avviato un programma di condivisione interna dei risultati aggregati degli assessment Paese al fine di individuare e attivare piani di miglioramento che mirano a risolvere gap di sistema, riscontrati cioè in più realtà operative.

L’etica del business