In un quadro di progressivo rafforzamento dell’attività economica globale, permangono fenomeni di incertezza e volatilità per effetto della crisi libica ancora in corso e sviluppi geo-politici in altre parti del mondo.
Eni conferma la propria strategia di crescita e di creazione di valore sostenibile di lungo termine per gli azionisti, la cui attuazione si basa sulle linee guida:

- investire nella crescita del business selezionando i progetti;
- mantenere una solida struttura finanziaria;
- perseguire l’efficienza operativa e nell’impiego del capitale;
- gestire i principali rischi aziendali;
- utilizzare la leva della ricerca e dell’innovazione;
- improntare la gestione del business ai più elevati valori e principi etici;
- confermare e consolidare la sostenibilità del modello di business.

Nel prossimo quadriennio Eni intende investire €53,3 miliardi nello sviluppo, di cui circa €37,1 miliardi (oltre il 70%) dedicati alla ricerca, sviluppo e produzione delle riserve di petrolio e gas. Sulla base dello scenario aziendale di prezzo del Brent a 70$/barile costanti nel quadriennio, il cash flow e le operazioni di dismissione programmate (circa €2 miliardi nel 2011) consentiranno all’azienda di finanziare gli investimenti e di remunerare gli azionisti, migliorando la struttura finanziaria.
Eni intende ridurre il rapporto di indebitamento al di sotto del livello di 0,40 (rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto totale) a fine piano. Eni continuerà a creare valore per gli azionisti attraverso il pagamento di un flusso di dividendi che sarà incrementato in linea con l’inflazione attesa nell’area OCSE a partire dal 2011. La politica del dividendo si basa sullo scenario aziendale di prezzo del Brent a 70$/barile nel prossimo quadriennio.

Strategie e obiettivi di business

Nel settore Exploration & Production, Eni intende attuare la strategia di crescita della produzione e della redditività facendo leva sulla qualità degli asset in portafoglio e sulla robusta pipeline di progetti e opportunità di investimento. L’obiettivo del quadriennio è incrementare la produzione ad un tasso medio annuo superiore al 3%, conseguendo un plateau produttivo di oltre i 2,05 milioni di barili/giorno nel 2014, al prezzo del Brent di 70 $/barile, interamente per via organica. La crescita sarà alimentata dall’avvio di 15 nuovi importanti giacimenti e altri progetti nell’arco di piano, che contribuiranno con 630 mila barili/giorno addizionali al 2014, su temi prevalentemente convenzionali. Entro la fine del 2011 la quasi totalità dei nuovi progetti avrà ottenuto le necessarie autorizzazioni. L’altro driver della crescita sarà il mantenimento del profilo produttivo corrente dei giacimenti in attività grazie a un importante impegno nelle attività di ottimizzazione.

La promozione di nuove riserve assicurerà il rimpiazzo integrale delle produzioni allo scenario di piano, mantenendo costante l’indice di vita. Oltre l’orizzonte di piano, prevediamo che la produzione sarà sostenuta dal contributo dei nostri giacimenti giant con un lungo ciclo di vita, in particolare il ramp-up di Kashagan, Junin, Perla, Goliath, MLE-CAFC, i progetti in Russia ed il Blocco 15/06 in Angola, nonché dai progetti nei temi unconventional. Perseguiremo la massimizzazione dei ritorni attraverso la riduzione del time-to-market, l’eccellenza operativa e l’aumento della proporzione di produzione operata, che consente un maggiore controllo dei costi e dei tempi e un migliore presidio dei rischi operativi grazie all’applicazione degli standard e delle tecnologie di perforazione Eni.

Nel settore Gas & Power Eni punta a preservare la redditività del business marketing a fronte di condizioni esterne sfidanti a causa della crescente pressione competitiva, eccesso di offerta e debolezza dei prezzi spot del gas. La strategia Eni farà leva sulla rinegoziazione dei principali contratti di approvvigionamento per migliorare la posizione di costo del gas Eni, l’adozione di nuove politiche di pricing e risk management per la gestione attiva del margine economico e la tutela del valore degli asset, nonché la proposizione di un’offerta commerciale efficace, mirata ai differenti segmenti di clientela in Italia e all’estero. Sulla base di tali driver, Eni punterà a riconquistare volumi e quota di mercato incrementando del 5% medio annuo le vendite in Italia e nei mercati europei target.

L’obiettivo al 2014 è il recupero del livello normale di redditività del settore con circa €4,2 miliardi di EBITDA grazie anche al solido flusso di risultati dei Business regolati Italia e considerando le prevista dismissione delle pipeline europee.

Nel settore Refining & Marketing Eni intende recuperare redditività e tornare a generare cassa nonostante la debolezza dello scenario. Gli investimenti nella raffinazione saranno selezionati in funzione della massima redditività, favorendo i progetti di upgrading della capacità di conversione, in particolare il completamento del nuovo impianto a tecnologia EST, e la flessibilità delle raffinerie in modo da cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione della domanda di distillati e medi e dall’ampliamento delle cariche da processare. Il recupero della redditività sarà sostenuto da azioni di riduzione dei costi operativi, efficienza energetica e ottimizzazione/integrazione dei cicli di raffineria. Gli obiettivi operativi del piano sono l’incremento al 90% del tasso di utilizzo degli impianti e 2 milioni di lavorazioni addizionali rispetto al 2010.
Nel Marketing, in un quadro di consumi stagnanti, Eni mira ad incrementare la redditività del business facendo leva su una rete rinnovata nell’immagine, moderna, efficiente, con il sostegno di campagne promozionali volte a fidelizzare la base clienti e le opportunità di sviluppo nel non-oil. Al 2014, la quota di Mercato Italia è prevista aumentare rispetto al 2010 (30,4% nel 2010). All’estero lo sviluppo sarà selettivo e farà leva sul consolidamento della rete acquisita in Austria, azioni commerciali efficaci e l’apertura di nuovi impianti.

Eni, tramite la controllata Saipem, è uno dei maggiori player mondiali nel business dell’ingegneria e dei servizi all’industria petrolifera. Tale posizionamento competitivo fa leva su solide competenze ingegneristiche, capacità nella gestione e realizzazione di progetti complessi quali i grandi progetti EPC (Engineering, Procurement and Construction), disponibilità di una flotta di mezzi di costruzione e di perforazione di classe mondiale di cui sarà completato nel 2012 il programma di potenziamento. Partendo dal valore record di 20,5 miliardi di euro di portafoglio ordini a fine 2010, nel medio termine Eni nel business I&C intende conseguire livelli di ricavi e redditività in costante crescita focalizzandosi sui clienti Major oil companies e le NOC, forte presenza nelle aree di frontiera tradizionalmente meno esposte alla volatilità del ciclo e rilevante radicamento nel territorio (local content).

Il conseguimento di più elevati livelli di efficienza operativa si conferma una delle priorità Eni nell’orizzonte di piano. Nell’ambito del programma di cost saving avviato nel 2006, sono stati conseguiti risparmi cumulati di €2,4 miliardi, compreso il 2010. Nel prossimo quadriennio il management intende realizzare saving di €1,7 miliardi raggiungendo i €4,1 miliardi cumulati al 2014. Il programma di riduzione dei costi farà leva sull’ottimizzazione delle attività di approvvigionamento, razionalizzazione della logistica downstream e azioni continue di efficienza dei processi.

Nell’ambito della propria strategia di crescita, Eni considera la ricerca e l’innovazione un fattore chiave di vantaggio competitivo. Per il prossimo quadriennio, Eni ha definito un’importante piano di investimenti a supporto delle attività di ricerca e innovazione di circa €1,1 miliardi, ripartiti tra linee di ricerca a sostegno della competitività del business e perseguimento di opzioni strategiche di lungo periodo nel settore delle fonti rinnovabili e della tutela dell’ambiente.

Nelle prime sono compresi i temi upstream di massimizzazione del fattore di recupero delle riserve, ottimizzazione delle attività di perforazione e performance pozzo, esplorazione e produzione di risorse non convenzionali, nuove tecniche di rilievo sismografico. Nei settori downstream i principali temi di interesse saranno lo sviluppo di carburanti e lubrificanti d’avanguardia che consentano di ottimizzare l’efficienza dei motori e di ridurre significativamente le emissioni inquinanti e l’aumento di valore delle rese dei prodotti della raffinazione del greggio pesante (in particolare progetto EST), nonché lo sviluppo di polimeri ed elastomeri a elevato valore aggiunto nella petrolchimica. Nel campo dello sviluppo sostenibile, Eni continuerà a investire nella ricerca e sviluppo di fonti di energia rinnovabile, in particolare nel campo dell’energia solare e fotovoltaica, nei temi legati alla sequestrazione geologica della CO2, alla riduzione delle emissioni e controllo dei principali inquinanti in atmosfera, alla sicurezza e integrità delle operazioni upstream e al risanamento e bonifica ambientale.

Principali Dati

Principali dati economico - finanziari

Principali indicatori di mercato

Principali dati operativi

Dati per azione

Informazioni riguardanti le azioni

Informazioni riguardanti i collocamenti delle azioni

Strategia