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Eni è un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale.
Nel 2010 Eni ha conseguito l’utile netto adjusted di €6,87 miliardi in crescita del 32% rispetto al 2009 grazie all’eccellente performance del settore Exploration & Production.

La remunerazione del capitale investito (ROACE) adjusted è stata del 10,7%.
Il cash flow (flusso di cassa netto da attività operativa) di €14,69 miliardi, unitamente agli incassi di disinvestimenti di asset non strategici di €1,11 miliardi, ha assorbito parte dei fabbisogni finanziari connessi agli investimenti a sostegno della crescita organica e dell’esplorazione di €13,87 miliardi e il pagamento dei dividendi agli azionisti Eni per €3,62 miliardi e agli azionisti di minoranza di €0,51 miliardi.
A fine esercizio, il leverage è pari a 0,47 (0,46 al 31 dicembre 2009).

Per il 2010, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione del dividendo di €1,00 per azione, di cui €0,50 distribuiti come acconto nel 2010.

Nel 2010, il settore Exploration & Production ha conseguito l’utile netto adjusted di €5,6 miliardi, in aumento del 44% rispetto al 2009 sostenuto dal miglioramento dello scenario petrolifero e dal cambio euro/dollaro. La produzione è stata un record con 1,815 milioni di barili/giorno in crescita dell’1,1% rispetto al 2009 grazie al contributo dei 12 avvii di giacimenti pianificati a inizio 2010 che hanno contribuito con 40 mila barili/giorno ai livelli dell’esercizio e che produrranno 230 mila barili al picco. Il tasso di rimpiazzo all sources delle riserve è stato del 125%, che raggiunge il 135% a prezzi costanti, corrispondenti a una vita utile residua di 10,3 anni al 31 dicembre 2010 (10,2 anni nel 2009).

La resource base è stata aumentata di oltre 0,9 miliardi di boe con i successi esplorativi in Venezuela, Angola, Indonesia e Brasile, al costo competitivo di 1,5 dollari/barile. Il portafoglio upstream è stato rafforzato con l’iniziativa Junin 5 in Venezuela e l’acquisizione di nuove licenze nella Repubblica Democratica del Congo, Togo e nello shale gas in Polonia.

Il settore Gas & Power riporta utili in calo del 12% rispetto al 2009, con un utile netto adjusted di €2,56 miliardi. Il settore ha sofferto di condizioni particolarmente avverse nel mercato europeo. L’offerta è stata superiore alla domanda, deprimendo il prezzo del gas agli hub continentali, riferimento crescente delle formule di vendita all’estero, a livelli significativamente inferiori rispetto ai prezzi del gas indicizzati al petrolio, che sono predominanti nel nostro portafoglio di supply. L’attività Mercato ha visto un netto peggioramento della performance (-57% l’utile operativo adjusted) in un quadro d’intensa pressione competitiva. Le vendite in Italia sono diminuite del 14%. Per contro le vendite nei mercati europei target hanno dimostrato un’ottima tenuta con un miliardo di metri cubi d’incremento (+2,5%).

Nel 2010 il settore Refining & Marketing ha ridotto in maniera sostanziale la perdita netta adjusted dell’anno precedente a -€49 milioni (+75%). Il progresso riflette le azioni di efficienza e ottimizzazione che hanno contrastato il negativo scenario di raffinazione penalizzato dai deboli fondamentali e dagli elevati costi della carica petrolifera. Il Marketing ha ottenuto buoni risultati grazie alla crescita selettiva all’estero e all’efficacia delle azioni intraprese che hanno consentito di assorbire le minori vendite della rete Italia dovute al calo dei consumi e all’azione della concorrenza.

Il settore Ingegneria & Costruzioni ha conseguito quasi €1 miliardo di utile netto adjusted con un incremento dell’11% rispetto al 2009, grazie alla crescita del fatturato e alla maggiore redditività delle commesse.

Eni nel 2010